Nasce il MetaCop

Nasce la figura del MetaCop

Uno dei problemi che ci troviamo ad affrontare relativamente alla sicurezza all’interno degli ambienti virtuali è proprio la quasi totale mancanza di algoritmi di controllo che possono verificare il comportamento dei soggetti che stanno alle spalle di ogni avatar che si muove all’interno degli ambienti.

Ne parliamo con uno dei massimi esperti in materia di metaverso, Massimiliano Nicolini, membro del Team42, responsabile dell’R&D di olimaint e tra i teorici del metaverso più seguiti nel web.

Per questo è importante comprendere come questo web 3 sia un’evoluzione ed un salto tecnologico estremamente importante dal punto di vista informatico e delle telecomunicazioni e delle visualizzazioni ma è anche un passo indietro per quanto riguarda le interazioni sociali. o meglio, è un miglioramento dell’interazione sociale, cosa quasi totalmente sparit con il vecchio web tradizionale che era fatto di post statici, i anche con belle immagini e con video ma dove sempre l’interlocutore è soggetto passivo ricevente del messaggio e non ha un’iterazione in real time nel momento in cui l’informazione viene trasmessa.

Ovvio è che con una condizione del genere tutti i tradizionali algoritmi di controllo sono sostanzialmente fallimentari in quanto si basano su analisi post eventum, cioè analisi su quanto viene caricato o inserito dal dall’utente.

Per cui oggi se io carico un’immagine su instagram o scrivo un post offensivo su Facebook l’algoritmo dei due social network mi vieta di pubblicare determinati contenuti, cosa che invece non può accadere negli ambienti virtualizzati tanto è vero che le notizie recenti è che si sono verificati già degli episodi di molestie all’interno proprio del mondo virtualizzato di Facebook.

Ma come possiamo noi risolvere questa problematica considerando che l’ambiente virtualizzato sarà il futuro tecnologico del mondo interconnesso?

La mia visione personale è quella di un corpo di controllo fatto di persone reali magari volontarie, che si aggira nei vari ambienti possedendo ovviamente le autorizzazioni necessarie per farlo, con lo scopo di vigilare sul comportamento degli avatar all’interno di questi ambienti.

Dei veri e propri poliziotti che si spostano e si muovono all’interno di queste realtà per poter captare situazioni nelle quali alcuni avatar e quindi le persone che gli stanno dietro si possono trovare a essere in pericolo.

Da qui l’idea della creazione dei MetaCop ovvero delle persone che si formeranno proprio per effettuare questo tipo compito all’interno degli ambienti virtualizzati.

E quando si verifica una situazione di pericolo che cosa fa il metacop ?

Beh può intervenire per esempio segnalando gli amministratori di sistema il comportamento oppure avrà addirittura i permessi per bannare direttamente quel avatar da quel mondo.

È ovvio che alla base di questo potere che si può dare a questi metacop ci sarà anche una formazione specifica ma anche una regolamentazione che ogni singolo ambiente dovrà adottare e che ovviamente dovrà essere validata in tempi molto rapidi dall’amministratore di sistema.

Se il metacop banna un avatar il sistema avrà tempo, un determinato periodo per esempio, per verificare che quanto sia successo viola le condizioni d’uso dell’ambiente e quindi eliminare definitivamente questo oggetto da quel mondo, o reintegrarlo.

Ovvio è che questo tipo figure funzionerà più da deterrente di certi comportamenti rispetto che a vero e proprio corpo di polizia perché in realtà come abbiamo eliminato un avatar l’utente, da un altro indirizzo ip, con altra immagine ne può creare immediatamente uno nuovo e procedere nel suo comportamento tanto quanto prima; però potrebbe essere un qualche cosa che va a scoraggiare questo tipo di comportamenti e che rende più tranquillo l’utilizzo di questi ambienti per esempio anche da parte di genitori per i loro figli.

In un mondo sempre più decentralizzato dove l’informazione è di proprietà della stessa informazione e non più di un soggetto che la può manipolare è necessario che ci sia una forte coesione tra chi popolerà questi mondi chi li utilizzerà per vari scopi, per studio per gioco per lavoro per socialità e quant’altro

Il mondo così come lo conosciamo è destinato a cambiare e sono destinate a cambiare anche le regole all’interno delle quali ci muoviamo per cui è interessante capire comprendere quale sarà il futuro della vita su questo pianeta e, sembra paradossale, utilizzando un mondo che di questo pianeta non è.

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