Per frenare la deriva degli speculatori in criptovalute che si nascondono dietro pseudo metaversi nasce l’ottava legge

L’imperversare della parola metaverso usata ultimamente in ogni salsa ed in ogni contesto ha spinto uno degli allievi del fondatore delle sette leggi istitutive del 1994 del metaverso, Nicolini Massimiliano ricercatore senior di Olimaint, recentemente chiamato dalla commissione affari costituzionali del senato in qualità di esperto della materia VRO , a promuovere l’aggiunta di un’ottava legge che servirà a fermare il fenomeno sempre più diffuso del legame tra criptovaluta e ambienti di metaverso.

Ecco cosa ci ha detto :

Quando tempo fa ho parlato delle 7 leggi che regolamentano il metaverso ritenevo fossero un’enunciazione sufficiente per far comprendere ai più quale vera nuova rivoluzione fosse; nel frattempo le condizioni globali sono abbastanza mutate; riflettendo credo che sia il momento corretto questo per inserire una ottava legge per regolamentare ancor meglio il metaverso.

Vi riepilogo le sette leggi :

1. Esiste un solo Metaverso

2. Il Metaverso è per tutti

3. Nessuno controlla il Metaverso

4. Il Metaverso è aperto

5. Il Metaverso è indipendente dall’hardware

6. Il Metaverso è una rete

7. Il Metaverso è Internet

Da quello che si può tranquillamente vedere invece oggi ogni azienda che cerca di sviluppare il proprio metaverso sta sostanzialmente cercando di obbligare gli utenti a utilizzare delle valute create all’interno di quel metaverso e quindi, in un certo senso, sta riproponendo un modello di controllo che è quello contro cui il metaverso nasce come tecnologia.

Noi oggi dobbiamo avere la possibilità di essere liberi nel muoverci all’interno del mondo del web tre e quindi se ci andiamo a infilare in un imbuto legato a delle valute proprietarie rischiamo di giocare la stessa partita che abbiamo giocato sbagliando agli inizi di questo nuovo millennio con il web due.

Obbligare gli utenti ad utilizzare necessariamente una valuta creata solo ed unicamente per speculare sulla valuta reale dell’utilizzatore finale, ritengo che non sia un’azione che rispecchia le leggi del metaverso create in questi laboratori nel 1994.

Guardando qualche giorno fa un servizio televisivo di una nota trasmissione mi sono reso conto che vengono utilizzate queste leggi in forma parziale e un operatore ometteva secondo me di sottolineare quello che è la realtà fondamentale governata dalle 7 leggi ovvero quello di libertà incondizionata del mondo Internet.

E’ sempre finalizzato l’ingresso all’interno di questo o quel metaverso con l’obbligatorietà di utilizzare e di far accrescere il valore delle valute digitali create specifiche per ogni ambiente nel quale si va a vivere un’esperienza tridimensionale immersiva

La libertà d’uso degli ambienti, la libertà di circolazione anche delle attività è qualcosa che non può essere vincolato a una valuta, quindi lo sviluppatore che crea una realtà nella quale obbliga l’utente a utilizzare un’economia controllata è uno sviluppatore che non rispetta nessuna delle 7 leggi ed è per questo che ho pensato sia utile scrivere una 8ª legge per rendere ancora questo concetto più chiaro e per togliere ogni dubbio alle persone.

L’8ª legge sarà  che il metaverso non deve essere vincolato ad alcuna valuta digitale

Questo cosa significa che in realtà nel metaverso esisteranno tutte le valute digitali che qualsiasi utente vorrà creare ma non dovrà mai essere vincolato all’utilizzo di un’unica valuta perché così facendo andrebbe a contraddire tutte le 7 leggi precedenti.

La valutazione sulla libertà di azione dev’essere anche intesa come libertà economica quindi se il mio utente che vuole utilizzare delle applicazioni di metaverso non vuole acquisire obbligatoriamente una valuta forzata deve essere libero di farlo; se vuole utilizzare delle valute riconosciute dalla comunità è libero di farlo quindi da questo punto di vista ribadiamo forte che il concetto di metaverso equivale al concetto di libertà qualsiasi azione che va a contrastare una delle 7 leggi, anche solo una delle 7 leggi ne vanifica l’esperienza e non permette concettualmente di identificare come metaverso l’applicazione della quale stiamo navigando.

Quindi l’assioma fondamentale è che una applicazione per essere definita di metaverso deve rispettare in maniera totalitaria tutte quante le 8 leggi che da oggi lo regolano.

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