Il cloud al servizio dell’industria: come impattare positivamente su produttività e flessibilità

Le tecnologie più innovative vengono di solito percepite in funzione del loro potenziale teorico, più che per il loro immediato utilizzo, e per il cloud non si è fatta eccezione.

Una riflessione, tuttavia, oggi sicuramente superata dai fatti. Il cloud computing ha infatti dimostrato tutto il suo valore e (soprattutto) la sua versatilità, e sono innumerevoli, infatti, i casi d’uso. Potremmo di fatto affermare che non esiste segmento economico in cui il cloud non sia presente, o in cui non si stia affermando con rapidità e decisione. Del resto, lo stesso Governo italiano ha di recente varato la Strategia Cloud Italia per la trasformazione digitale del Paese e per mettere a punto soluzioni nella P.A.

In questo contesto, un settore in cui il cloud può offrire un importante livello di crescita è senza dubbio quello manifatturiero. A prima vista le sinergie potrebbero sembrare ridotte, vista la differenza culturale fra due mondi così distanti.
Eppure, si tratta di un’opinione senza dubbio fuorviante, e per ottime ragioni: è proprio al cloud computing che guarda il manifatturiero come principale strumento tecnologico nella strada verso l’industria 4.0.

Da sempre alla ricerca di nuovi modi per aumentare produttività e ridurre i costi, le industrie hanno appunto individuato nel cloud la soluzione per riuscire a competere nel mercato globale. Produrre nel nostro Paese non è sempre facile e i competitor internazionali possono spesso contare su costi e condizioni operative più vantaggiose.

Ecco perché, per le industrie italiane, diventa fondamentale scommettere “senza se e senza ma” sull’apporto delle tecnologie IT. Prima fra tutte senza dubbio il cloud.

Il cloud al servizio dell’industria: produttività e flessibilità

Quali sono, quindi, i vantaggi di questa tecnologia? Ne citiamo almeno due: l’aumento di produttività e la flessibilità.
La produttività viene abilitata dal cloud in molti modi nel settore manifatturiero. Prima di tutto permettendo la trasformazione digitale non solo del back office ma anche, e soprattutto, in produzione: le fabbriche sono sempre più data driven e il cloud computing permette di avere sistemi informatici sempre operativi, con livelli di disponibilità dei servizi praticamente ininterrotti, senza mai riduzioni della produzione, ciò si traduce automaticamente in migliori performance e minori costi.
La flessibilità è inoltre un altro tassello chiave nella relazione fra cloud e industria. I picchi di carico improvvisi rappresentano oggi una sfida non da poco per le nostre imprese. Il cloud computing, forte della sua innata scalabilità, garantisce quindi potenza di calcolo adeguata alle necessità produttive e abilita, allo stesso tempo, anche altre tecnologie, come l’intelligenza artificiale o il learning, a loro volta essenziali per attività di manutenzione predittiva, gestione degli stock e analytics in generale.

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